Distilleria Artigiana

L’antica distilleria artigianale in rame, fondata all’inizio del 1900, è tuttora in funzione in azienda. Alcune modifiche sono state fatte negli anni ‘70 da Tullio Zadra che mise in atto il suo sistema di distillazione a bagnomaria.
Fra la fiamma e la caldaia per la vinaccia è stata creata un’intercapedine nella quale viene riscaldata l’acqua. Il procedimento molto lento, consente di estrarre dalla vinaccia ogni suo componente, senza alterare la fragile consistenza della materia prima.

Le bucce dell’uva, circa 200 kg, vengono messe nella caldaia, scaldate dolcemente e lentamente dal fuoco di legna, pino e larice, cominciano a esalare i vapori alcolici misti ad una miriade di aromi, che vengono condotti direttamente al refrigerante per essere condensati in grappa. Si tagliano ovviamente le teste e le code tenendo unicamente il cuore.

L’alambicco è discontinuo, una cotta dura da 1 a 2 ore. Il modo di procedere è certamente lento, ma se viene alimentato con vinaccia di grande qualità, trasferisce alla grappa tutto il valore della materia prima usata, e forse anche qualcosa di più: pare, infatti, che con questa distillazione avvengano interessanti matrimoni tra certi costituenti volatili della vinaccia con conseguente formazione di nuove e pregiate sostanze organolettiche attive.*

La sapienza antica della distillazione si basa sulla lentezza del procedimento. In realtà è proprio il fare artigianale che è in sintonia e asseconda una concezione del tempo come un fluire naturale dei processi.
Produzione preziosa e non comune, da provare.

*Luigi Odello “La grappa dall’alambicco al bicchiere”.